mercoledì 19 maggio 2010

Vampire Girl vs Frankenstein Girl (2009)

SPQG, come avrebbe detto Obelix. Sono pazzi questi giapponesi, ed è per questo che li amo. Ed è per questo che amo anche internet, che mi permette di trovare piccole perle trash come Vampire Girl vs Frankenstein Girl (Kyuketsu Shojo tai Shojo Furanken), diretto nel 2009 da Yoshihiro Nishimura e Naoyuki Tomomatsu. Già il titolo dovrebbe dire tutto!


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La trama: (ma quale trama, per cortesia…) Jyugon, per quanto sia mollo, è il figo della scuola. Ryoko, la figlia del vicepreside, lo ha praticamente costretto ad uscire con lei, ma la relazione viene ostacolata dall’imprevisto arrivo di una nuova studentessa, Monami, che il giorno di San Valentino regala del cioccolato proprio a Jyugon. Peccato che il cioccolato sia ripieno del sangue di Monami, in realtà una vampira quasi millenaria, intenzionata a fare diventare il ragazzo come lei, con sommo scorno della povera Ryoko. Una volta che quest’ultima muore, la resurrezione e la battaglia contro la vampira sono inevitabili..


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Per una volta ci troviamo davanti ad un film il cui titolo dice tutto, e dove tutto è finalizzato all’inizio della battaglia in questione, che alla fine porta via giusto 10 minuti di film. Ma è tutto il contorno che è incredibile, e mi fa meravigliare una volta di più innanzitutto della pazzia e del cattivo gusto puramente trash dei giapponesi, e poi della loro distribuzione, nonché di quella internazionale: ma vedete un po’ se dopo nemmeno un anno dall’uscita nelle sale nipponiche questo film non è già sul mercato DVD inglese e americano!! Roba che da noi nemmeno in 300 anni una pellicola simile verrebbe anche solo mostrata. Così, per fortuna dicevo, esiste internet. Ma torniamo alla recensione di Vampire Girl vs Frankenstein Girl anche se davvero non saprei da dove cominciare.


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Innanzitutto, sarà anche banale dirlo, ma quello che colpisce lo spettatore occidentale che ha la (s)fortuna di trovarsi davanti un film simile è lo shock culturale. Vampire Girl è ambientato nella tipica scuola superiore giapponese quindi stiamo parlando delle ovvie divise, delle regole severissime che gestiscono i rapporti tra insegnanti e studenti (ma anche tra studenti e “nuovi arrivi”) ma anche delle nuove mode che hanno invaso quello che una volta era un paese tradizionalista e che difficilmente capirete o riconoscerete se non avete mai letto manga tipo Gals! di Mihona Fujii. La cosa più bella di questo film infatti è il modo in cui il regista prende in giro quelli che ormai sono diventati i clichè degli adolescenti giapponesi, e lo fa mostrandoci una carrellata di estremizzazioni: Ryoko e le sue amichette sono delle cosiddette Gothic Lolita, tutte pizzi, trine e sguardi assassini; nella classe ci sono delle ragazze talmente Ganguro (ragazzette giapponesi che vivono di lampade abbronzanti, trucco sgargiante e capelli color platino) da avere i labbroni come le donne di colore, addirittura bucati e con dei piatti infilati dentro; altre ragazze sono talmente abili nell’arte del “ristokatto” (wrist cutting, ovvero l’autolesionismo mediante taglio dei polsi) da avere organizzato un torneo nazionale; e ovviamente non dobbiamo dimenticare l’usanza di regalare “valentine chocolate” al ragazzo che si concupisce, come viene spiegato all’inizio del film. Cose simili, pesantemente parodiate nella pellicola, non possono fare ridere se non si conoscono. Io sinceramente, a vedere Ganguro Rika e le sue amichette inneggiare ad Obama e rifiutare di bere il caffè macchiato perché troppo poco “nero” o vedere l’autolesionista commuoversi davanti alle amiche che le regalano degli spinaci contro l’anemia ho trattenuto a stento le lacrime per le risate.


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Passando invece all’aspetto horror, è deboluccio e molto cartoonesco: innanzitutto non ho mai visto un simile laCo di sangue (palesemente finto) in nessun film, fin dall’inizio, tra piogge di sangue, docce di sangue, arterie che si aprono, polsi che si squarciano ecc. ecc. Nulla di impressionante, assolutamente, soprattutto se simili immagini sono accompagnate da canzonette in stile Cristina D’Avena o da omaggi a La piccola bottega degli orrori (il motivetto che accompagna le uccisioni perpetrate per creare la “nuova” Ryoko). Però ci vuole fantasia a vestire uno scienziato pazzo come una maschera del teatro Kabuki, dargli come assistente una pornoinfermiera e fargli dire cose come “E’ il sogno di ogni padre poter vivisezionare la propria figlia!”, senza contare il modo in cui viene concesso a Ryoko di volare, oppure l’apparizione di un vecchissimo servo di nome Igor che in realtà al posto della gobba ha un incrocio tra uno stegosauro e un artiglio allungabile, con cui strappa letteralmente le facce; vogliamo poi anche parlare del fatto che ad un certo punto spunta San Francesco Saverio (ma perché con tutti i santi proprio lui???) che fa una carneficina aiutato da un cosiddetto Sumotori dall’inferno?


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Tra l’altro non riesco a decidere se gli effetti speciali sono validi oppure no, premesso che il resto del film sembra raffazzonato da morire. Le fontane di sangue sono meravigliose ed è anche interessante il modo in cui viene reso come i vampiri vedono gli esseri umani, un sistema circolatorio deambulante in poche parole, senza contare che creare mostri così elaborati come la FrankenRyoko della fine non dev’essere facile ma altre scene, come quando Monami cade dalla torre di Tokyo, o la gocciolina di sangue semovente sono terribili. Terribile è anche la parola adatta per descrivere la recitazione degli attori. Il ragazzo che interpreta Jyugon sarebbe un perfetto Edward data l’assoluta mancanza di espressività e il controllo dei muscoli facciali non pervenuto (fate voi che ride quando deve piangere e viceversa… mah…), gli altri interpreti sono delle macchiette degne di uno spettacolo parrocchiale. E nonostante tutto questo, o proprio a causa di ciò, potrei anche arrivare, col tempo, ad adorare questo film, un perfetto antiTwilight!! Dategli un’occhiata se riuscite.


Yoshihiro Nishimura è uno dei due registi del film. Sebbene il nome sia praticamente sconosciuto in Italia, ha realizzato un altro film molto famoso e apprezzato dagli amanti del genere, Tokyo Gore Police. Ovviamente giapponese, ha 43 anni e un film in uscita.


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Naoyuki Tomomatsu è il secondo regista e anche sceneggiatore. Altrettanto sconosciuto, almeno da parte mia, è impegnato come il compare in film tutti più o meno del genere trash-gore giapponese, come Zombie Self – Defence Force – Armata mortale, distribuito anche in Italia. Giapponese, ha 43 anni.


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Yukie Kawamura interpreta Monami. Idol e fotomodella giapponese (soprattutto indossatrice per capi di biancheria intima), ha lavorato anche per altri film e serie televisive, a me sconosciuti. Ha 24 anni e un film in uscita.


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Takumi Saito interpreta Jyugon. Attore e modello giapponese (ha lavorato anche per Calvin Klein, ma con quella faccia lì com’è possibile?), ha all’attivo parecchi film e serie televisive, che ovviamente non conosco. Ha 29 anni.


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Eri Otoguro interpreta Keiko. Tailandese, ha recitato in Shutter – Ombre dal passato. Ha 28 anni.


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Kanji Tsuda interpreta vicepreside e padre di Keiko, Kenji Furano. Sicuramente è l’attore col curriculum migliore tra tutti quelli impelagati in Vampire Girl vs Frankenstein Girl; tra i titoli in cui compare ci sono infatti Sonatine, Getting Any? e Hana – Bi di Takeshi Kitano, e inoltre Audition e Ju – On. Ovviamente giapponese, ha 45 anni e un film in uscita.


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Una curiosità. Il film è tratto dall’omonimo manga dell’autrice giapponese Shungiku Uchida, che devo assolutamente recuperare per la cronaca. Takashi Shimizu, ovvero il regista di Ju – On, Ju – On 2 e The Grudge compare nel ruolo dell’insegnante dai polmoni d’acciaio, e cita appunto i film da lui diretti maledicendo tra l’altro una delle sue allieve. Comunque, se volete davvero un film che unisca un gore parecchio realistico ad una trama assurda ed esilarante, dovete assolutamente guardare Splatters – Gli schizzacervelli di Peter Jackson. Cattivo gusto assicurato!! Ovviamente vi lascio con il trailer di Vampire Girl vs Frankenstein Girl, vedere per credere... ENJOY!


5 commenti:

  1. Yukie è bellissima! Sai come posso contattarla per il mio prossimo film? :D

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  2. Hahaha!E cosa sono, il suo agente?Mi impegnerò a scoprirlo se tu scopri come posso contattare Robert Downey Jr per... sì, diciamo per il mio prossimo film u___u

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  3. utente anonimo20 maggio 2010 08:04

    E' fantastico! Devo vederlo, così come questo http://www.youtube.com/watch?v=mXRMoH0ryQA&feature=player_embeddedGus

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  4. è una cosa folle! del sangue usato come arma impropria da solidificare a piacimento ne vogliamo parlare? XDcome già ti ho detto, questo film è geniale per la sua spietata critica alla società jappo.. per quanto riguarda l'horror/splatter, è una cosa maccheronica.. ai limiti dell'imbarazzante, per non parlare delle assurdità messe insieme.Insomma, un film da vedere assolutamente, ghgh.

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  5. @Gus: farollo, sarà il prossimo film che recensirò di ritorno da London!

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