giovedì 26 aprile 2007

Battle Royale (2000)

Nel blog di una cinefila mangadipendente non poteva mancare un'incursione nel cinema nipponico, meglio se apocalittico e malato, come questo Batoru Rowaiaru di Kinji Fukasaku.



La trama è questa: in un futuro prossimo, il Giappone è in balia della violenza studentesca. Onde fermare questa ondata di teppismo giovanile il governo emana una legge chiamata Battle Royale, per la quale, ogni anno, ad estrazione, viene selezionata una classe di studenti che verranno portati su un isola deserta e costretti ad eliminarsi l'un con l'altro finché non resterà un solo vincitore, pena la morte di tutti i coinvolti.

Già dalla trama allucinante, si capisce come lo spettatore si trovi davanti un film non per tutti i gusti, decisamente crudele, un colpo allo stomaco. Le atmosfere sono debitrici di un certo tipo di manga underground e violento, come Fortified School di Takeshi Narumi e Shinichi Hiromoto del 1995, nel quale gli studenti problematici venivano rinchiusi in un istituto correttivo e sottoposti alle più brutali violenze, financo la morte, per mano di insegnanti ed orridi mostri.

 

La pellicola è decisamente ben diretta, intervallata da flashback poetici e momenti di nera ironia che alleggeriscono i momenti di tensione. Viene ben rappresentata la struttura tipica della scuola Giapponese, con studenti frustrati da mille incombenze associate all'incertezza riguardante futuro, amore, se stessi. Mille storie d'amore adolescente s'intrecciano nella trama, da quelle tra studenti più smaliziati che sfociano in passione e perversione, quindi in odio, a quelle timide e sussurrate, più vicine all'idea che mille shojo manga hanno instillato al pubblico occidentale. E' interessante poi la divisione non proprio nettissima tra coloro che mai ucciderebbero i compagni se non costretti, e quelli che si adattano al ruolo di killer con noncuranza, approfittandone per sfogare rancori maturati all'interno della scuola.

La narrazione del film, preceduta da un prologo scritto e parlato in cui si narra la genesi della legge, è scandita dal countdown delle vittime rimaste (ad ogni morte sullo scermo compaiono nomi e numero degli studenti defunti), dalle parole del protagonista, dai flashback che ricordano momenti felici della vita studentesca (che poi verranno ripresi nel Requiem finale) e da scritte che riprendono i pensieri dei protagonisti, quasi come fossero vari titoli delle diverse parti in cui è composto il film. Ci sono anche due sogni che intervallano la pellicola, uno del protagonista maschile che rievoca il miglior amico morto, e quello della protagonista, sogno o ricordo in comune col sadico ex professore; un sogno muto, le cui importanti parole si potranno sentire solo alla fine del film, durante il requiem.

La colonna sonora del film è splendida, il film è percorso dalle opere di Verdi, Bach, Strauss e Schubert. Esilarante l'inizio, dove agli sconvolti studenti viene presentato uno stupidissimo video ove si vede la più burikko (oca) delle Idol a presentare come verranno uccisi i partecipanti di Battle Royal e in cosa consiste la gara... allucinante nella sua stupida crudeltà. Ovviamente, il quadro che si vede alla fine, che ritrae gli studenti morti, è di Takeshi Kitano, il cui stile particolarissimo è molto difficile da dimenticare.

In definitiva, un film spiazzante e particolare, ma da vedere.

Il regista, Shinji Fukazaku, è un veterano della macchina da presa, attivo fin dagli anni 60, morto di cancro alla prostata nel 2003. Tra i mille film da lui diretti, moltissimi mai arrivati in Italia, ricordo il seguito di Battle Royale, Battle Royale II: Requiem



Tatsuya Fujiwara interpreta Shuya Nanahara, ovvero il ragazzo numero 15 (tutti hanno un numero in Battle Royale). La sua filmografia è molto breve e comprende Battle Royale II: Requiem, ove ha lo stesso ruolo. Ha 27 anni.



Aki Maeda interpreta Noriko Nakagawa, la Ragazza numero 15. Anche la sua filmografia è molto breve e composta da titoli che difficilmente hanno raggiunto la penisola, e come il suo collega di cui sopra ha partecipato a Battle Royale II: Requiem con lo stesso ruolo che aveva nel primo film. Ha 22 anni.



Chiaki Kuriyama interpreta Takako Chigusa, la ragazza numero 13. E voi direte, perché con tutti i ragazzi presenti nel film tu proprio questa vai a tirar fuori, tanto i giapponesi son tutti uguali? Eeeh ma perché costei è stata baciata dal mitico Quentin, che l'ha voluta nei panni della splendida Go Go Yubari in Kill Bill. Doveva anche interpretare la gemellina di Go Go, sopravvissuta per vendicare la sorella, ma ahimé hanno deciso di tagliare la sequenza. La Chiaki è anche legata al mondo di Ai Yazawa. Infatti ha avuto la fortuna di partecipare, nel ruolo della protagonista Mizuki Mochizuki nello splendido Kagen No Tzuki (Ultimi raggi di luna) tratto dall'omonimo manga.  Ha partecipato anche al primo Ju-On ed MPD Psycho. Ha 22 anni.

 Eccola in Kill Bill....

Ed ecco come si presenta il personaggio da lei interpretato in Kagen No Tsuki disegnato dalla divina Ai Yazawa..



Ed ultimo ma non per questo meno importante colui che ha creato il mito di Mai Dire Banzai col suo Takeshi's Castle... "Beat" Takeshi Kitano, prolifico produttore, attore, regista, pittore e chi più ne ha più ne metta. Nel film interpreta il prof Kitano appunto, e la sua filmografia è piena di pellicole divertenti, surreali, poetiche, violente. Violent Cop, Getting Any?, Sonatine, Boiling Point, lo splendido Hana-Bi, e in ultimo Brother e Zatoichi, per non parlare di produzioni internazionali come Johnny Mnemonic. Un genio, signori. Ha 60 anni e un film in uscita.

 

E per i nostalgici, in onore di Takeshi... Una parte di puntata di Mai dire Banzai! Memorabile!

7 commenti:

  1. utente anonimo26 aprile 2007 17:30

    Beh, che dire di questo film, già egregiamente commentato?
    Follie nipponiche, una delle tante.. aggiungo solo al manga di Fortifield School, l'omonimo Battle Royale, che credo abbia dato spunto per la pellicola.

    MMMeraviglioso tributo a Mai Dire Banzai... che nostalgia... *_*


    R.D.

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  2. uàh faighissimo Battle royale. Visto interamente in lingua madre ( va beeene, con sottotitoli in inglese, lo ammetto xD ). Sparafleshioso il finale assolutamente assurdo. E poi che dire... se vi piace il filmE, comprate il manga. Ne vale la pena ^_^

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  3. Anche io l'ho visto in originale coi sottotitoli, che lo rende anche più assurdo secondo me haha!

    Cercherò il benedetto manga...

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  4. Consiglio vivamente anche il libro da leggere, meno epico del film e più riflessivo, lo si capisce già da una 'colonna sonora' immaginaria fatta di Springsteen e Van Morrison!Il film è comunque.... *_________*!Vado fiero in giro con la maglietta col simbolo del film, peccato che a volte mi scambino per un Brigatista -.-!

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  5. @cinefatti: esiste anche il libro?? Ma non so davvero nulla! XD Cercherò anche quello! Grazie per essere passato... e complimenti per la maglietta!

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  6. ...boh...a me non è piaciuto per nulla...l'ho trovato una palla assoluta.......forse, visto il culto che lo circonda, m'aspettavo troppo...Bhs

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  7. utente anonimo8 novembre 2011 00:44

    questo film è bellissimo!!! visto qualche anno prima di attraversare l'oceano... qualche tratto di Justice High School nei personaggi secondari...

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